Giornata Internazionale della donna - 80° anniversario dal voto alle donne

12 marzo 2026 / 18:00 / Ragusa Centro / Eventi sociali e solidarietà

Giornata Internazionale della donna - 80° anniversario dal voto alle donne
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Consulta Femminile di Ragusa e il Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia”, in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ragusa, promuovono un incontro di alto valore civile e culturale dedicato alle Madri Costituenti il 12 marzo 2026 Ore 18.00 al Centro Culturale Commerciale di Ragusa.
Ospite della serata sarà la giornalista e scrittrice Eliana Di Caro, autrice del libro Le Madri della Costituzione, dedicato alle ventuno donne che contribuirono alla stesura della Carta fondamentale della Repubblica. L’evento assume un significato ancora più profondo perché ricorre l’80° anniversario del voto alle donne (1946–2026): un momento decisivo della nostra storia, in cui le donne entrarono per la prima volta da protagoniste nella vita politica del Paese, non solo come elettrici, ma come costruttrici della democrazia. Le ventuno Madri Costituenti — diverse per storia personale, appartenenza politica e formazione culturale — furono unite da una convinzione incrollabile: la democrazia non può dirsi compiuta se non riconosce pienamente la dignità, la libertà e l’uguaglianza delle donne. Grazie al loro impegno, principi oggi fondativi — pari dignità sociale, assenza di discriminazioni fondate sul sesso, tutela del lavoro e della famiglia — entrarono nella Costituzione come pilastri della nuova Repubblica.
La Consulta Femminile di Ragusa e il Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” hanno fortemente voluto questo incontro perché credono che la memoria sia uno strumento politico nel senso più alto del termine: conoscere il passato significa custodire e difendere i diritti nel presente, ma anche generare futuro e trasmettere consapevolezza alle nuove generazioni. Celebrare l’80° anniversario del voto alle donne significa riconoscere che quel gesto non fu un punto di arrivo, ma un inizio. Perché la storia non è soltanto ciò che abbiamo ereditato. È ciò che scegliamo di continuare a costruire.
 “L’8 marzo non è una ricorrenza rituale. È una data che interroga la storia, misura il presente e chiama in causa il futuro.”

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