A birritta cu i ciancianeddi - Compagnia G.o.D.o.T.

15 - 19 luglio 2026 / 21:00 / Donnafugata / Cultura e arte, Teatro, film e spettacoli

A birritta cu i ciancianeddi - Compagnia G.o.D.o.T.
Stagione Palchi Diversi 2026 Godot
Il berretto a sonagli è una delle tante opere di Pirandello che esplorano i temi centrali della sua poetica (non c’è più pazzo al mondo di chi crede di avere ragione) mettendo in luce come le convenzioni sociali costringano gli individui ad indossare una maschera, anche a costo di sacrificare la propria felicità. Pirandello sceglie un emblema di forte impatto, rappresentato da quel copricapo che usavano i buffoni di corte (il berretto a sonagli appunto), come metafora del pubblico ludibrio. Fino a che punto si è disposti a tollerare per non subirlo? A cosa si è pronti a rinunciare pur di mantenere le apparenze? Qual è il prezzo della serenità e quale quello della verità? In quest’opera Pirandello riesce a mettere in luce la complessità dell’animo umano e delle dinamiche sociali attraverso la straordinaria invenzione delle “tre corde” (o tre zone): la civile, la seria e la pazza. A seconda delle circostanze, l’uomo usa di volta in volta una delle tre per riuscire a stare in equilibrio nell’intricato reticolo delle regole non scritte della società. La scelta del testo in dialetto agrigentino – una sfida ardua per gli attori – è dettata dalla necessità di riappropriarsi di quella che è la forza espressiva più pura della scrittura di Pirandello, quella forza espressiva che si ritrova soprattutto nelle novelle. Come per esempio Certi obblighi o La verità, dalle quali poi Pirandello fa nascere questo copione. Ho preso in prestito la prima delle due per un prologo che mi permettesse di mettere in scena “gli altri”, cioè la società che guarda, che giudica e che sentenzia. (Vittorio Bonaccorso)

Per info e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 328.2553313, 339.3130315, 329.1421719, 339.3234452, 338.4920769, anche whatsapp, o scrivere a info@compagniagodot.it.

Prenotazioni e prevendita online sul sito www.compagniagodot.itExternal link o presso la Maison GoDoT in Via G. Carducci, 265 a Ragusa dalle ore 17:30 e presso la gioielleria Parisi a Marina di Ragusa.

È possibile usufruire della Carta del Docente e delle Carte della Cultura. È attiva una convenzione per gli studenti iscritti all’Università di Catania. Biglietti a prezzo ridotto per chi è tesserato G.o.D.o.T. e per i minori di anni 12.

Trama: la vicenda ruota attorno a Beatrici Fiorica, una donna tormentata dalla gelosia per il marito, il cavalier Fiorica, che sospetta essere coinvolto in una relazione extraconiugale con Sarina, la giovane moglie dello scrivano Don Nociu. Determinata a smascherare il tradimento, Beatrici elabora un piano per farli sorprendere in flagrante adulterio dalle autorità e denunciandoli. Don Nociu, consapevole della relazione, ha finora tollerato la situazione per salvaguardare il suo “pupo” il suo onore. Egli cerca di convincere Beatrice a desistere, spiegandole la teoria delle tre zone (corde) che ogni individuo possiede, ma Beatrice procede con il suo piano. Il marito e Sarina vengono sorpresi insieme e arrestati, causando uno scandalo che getta discredito su tutte le famiglie coinvolte. Per risolvere la situazione, Don Nociu propone una soluzione paradossale: far passare Beatrici per pazza. In questo modo, il suo gesto verrebbe attribuito alla follia, e l’onore di tutti sarebbe salvo. Beatrici, inizialmente riluttante, viene convinta ad accettare questa soluzione e viene ricoverata in una casa di cura per qualche mese. La commedia si conclude con una risata amara di Don Nociu, che riflette la disperazione e l’assurdità della situazione.

 

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