Il risultato del loro lavoro si è concretizzato nella produzione di sette nuovi cortometraggi, realizzati con il supporto di videomaker professionisti. Il progetto ha visto il coinvolgimento complessivo di 173 studenti, 25 insegnanti e 12 classi di ogni ordine e grado.
Scuola primaria di Marina di Ragusa: docenti Enrica Lo Presti e Giovanna Gurrieri.
Scuole secondarie di primo grado:
- ◦ Schininà: docenti Viviana Distefano, Carmela Nicita, Cettina Di Vita;
- ◦ Berlinguer: docenti Luciella Ragusa, Annamaria La Carrubba, Elisabetta Dimartino;
- ◦ Crispi: docenti Giovanna Cascone, Lucia Cosentini, Nicoletta La Rosa, Irene Marcinnò, Giovanna Vindigni.
Scuole secondarie di secondo grado:
- ◦ Liceo Linguistico G.B. Vico – R. Gagliardi – Umberto I: docenti Livia Antoci e Pina Daidone;
- ◦ Istituto Galileo Ferraris (Tecnico Informatico e Agraria): docenti Giuseppina Galati Formaggio, Grazia Avola, Daniela Saporito;
- ◦ Istituto Galileo Ferraris (Liceo Artistico): docenti Gaudenzia Flaccavento, Giusi Pagliarello, Giuseppe Cambiano, Cecilia Rita Passalacqua, Leda Aglianò, Angelo Ricci, Innocenzo Torrisi.
• Urbanistica e memoria: un'area non edificata attigua a una scuola, con i suoi resti di muri a secco e muragghi, è diventata lo spunto per riflettere sul Piano Regolatore e sull’eredità del patrimonio materiale e immateriale.
• Istituzioni storiche: l'analisi del complesso della Badia ha permesso di riscoprire l’eredità di Felicia Schininà e i progetti educativi dei secoli scorsi.
• Artigianato al femminile: attraverso le testimonianze orali, è stata ricostruita la storia dello sfilato e del ricamo, un'attività in cui le donne erano artigiane e imprenditrici, le cui tracce rimangono oggi solo in alcune insegne storiche.
• Evoluzione del territorio: un focus sul porto di Marina di Ragusa ha analizzato la sua trasformazione da scalo merci a porto turistico.
• Risorse del sottosuolo: due documentari sono stati dedicati alle risorse sotterranee del territorio ibleo, andando oltre anche oltre il tema dell’estrazione petrolifera.
• Infrastrutture e futuro: lo studio dei tre ponti della vallata Santa Domenica ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con i diversi contesti storici e di riflettere sul futuro della vallata a partire dai progetti di riqualificazione in corso.
L'iniziativa vanta una fitta rete di partner. A livello locale: Associazione culturale Insieme in città, Consorzio Universitario Ibleo, Università di Catania (sede di Ragusa), Società Ragusana di Storia Patria, Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Ragusa e la sezione CAI di Ragusa. A livello nazionale, aderiscono importanti società scientifiche: AIPH (Associazione Italiana di Public History), SISAm (Società Italiana di Storia Ambientale), SiDiDast (Società Italiana di Didattica della Storia) e SISLav (Società Italiana di Storia del Lavoro).
Tutti i dettagli e i siti dedicati a ciascuna edizione del progetto sono consultabili sul portale ufficiale www.labstoria.it